Parte il progetto "laboratorio di cucina"

Premessa

L’Istituto Leonarda Vaccari – eretto in Ente Morale senza Scopo di Lucro con Regio Decreto nel 15 ottobre 1936, n.2032 - si occupa della riabilitazione, dell’integrazione e dell’inserimento socio-lavorativo delle persone con disabilità.
La struttura offre agli utenti diverse tipologie di servizi, che vanno dal centro diurno, al reparto degenza, all’ambulatorio, alla casa famiglia, cercando di rispondere alle numerose richieste provenienti dal territorio.
Nella casa famiglia, ubicata in via del Podere S. Giusto, (tra Boccea e Torrevecchia) vivono 12 persone con disabilità. La struttura è dotata di un giardino, con uno spazio deputato alla coltivazione dell’orto e delle piante. All’interno dispone di ambienti molto grandi, dove fanno rientro nel pomeriggio gli ospiti che vi abitano, una volta concluse le attività diurne all’interno dell’Istituto.


Gli ambienti della casa sono particolarmente accoglienti e si prestano per la realizzazione di attività aperte anche alle persone che non vivono nella struttura.
Lo scorso anno è stata avviata la sperimentazione di un “laboratorio di cucina”, finalizzato principalmente alla valutazione delle autonomie domestiche degli utenti coinvolti, anche in previsione di un loro futuro inserimento all’interno di una casa famiglia. Questo percorso è stato realizzato il sabato, una giornata più spensierata, dedicata ad attività ludiche e ricreative, ed ha coinvolto un piccolo gruppo di utenti che si recavano in casa famiglia, accompagnati da un operatore, e si occupavano della preparazione del pasto.
Considerato il successo raggiunto con questa sperimentazione, ad oggi si ritiene utile proporre un progetto più strutturato, che possa essere avviato nel mese di novembre 2017 e proseguire fino al mese di luglio 2018.
La casa famiglia è infatti pronta ad accogliere un gruppo di utenti del Centro Diurno per avviare un progetto sulle autonomie riguardante la preparazione dei pasti. La struttura dispone infatti di una grande cucina, attrezzata con pensili e piani di servizio progettati con criteri domotici, così da consentirne l’utilizzo anche agli utenti che si avvalgono della carrozzina.
Il salone che si apre sulla cucina è molto ampio ed è arredato con un tavolo che permette di consumare insieme i pasti. Sono inoltre presenti un camino e un forno a legna.

 

Il progetto

Si intende proporre un percorso, aperto ad un maggior numero di utenti: 6 persone per ogni giornata, (di cui una o due possono essere gli ospiti della casa famiglia) che, presumibilmente il venerdì, si recheranno in casa famiglia per organizzare il pranzo.
Il progetto non prevede solo l’attività di cucina, ma anche la possibilità di recarsi al supermercato per fare la spesa ed acquistare le materie prime che dovranno essere
cucinate. Questo significa organizzare anticipatamente il menù, prevedere gli alimenti che occorrono, individuare le quantità, acquistare i prodotti, conservarli, per poi pulirli e cucinarli insieme.
Cucinare insieme significa non solo eseguire compiti e mansioni necessarie alla realizzazione del prodotto finale, ma collaborare in modo attivo, così da supportarsi ed
aiutarsi reciprocamente. In questo modo i benefici del laboratorio di cucina potranno riflettersi tanto sulla singola persona, quanto sul funzionamento del gruppo, contribuendo alla creazione di un’atmosfera piacevole e rilassante.

Il progetto sarà realizzato nel pieno rispetto delle Direttive Comunitarie per tutto ciò che attiene agli aspetti igienico/sanitari legati al cibo, al suo utilizzo e alla struttura.


Obiettivo generale

Valutare le autonomie degli utenti e, laddove possibile, potenziarle, al fine di facilitare l’inserimento futuro in una struttura residenziale di tipo sociale o, semplicemente, per gestire la quotidianità presso la propria abitazione.


Obiettivi specifici
- Favorire l’acquisizione di piccole competenze culinarie
- Promuovere lo sviluppo delle capacità organizzative degli utenti
- Favorire la presa di coscienza del proprio ruolo e delle proprie responsabilità all’interno della vita quotidiana
- Consolidare l’autostima
- Assicurare l’opportunità di assolvere e condividere assieme agli altri i propri compiti e le proprie mansioni
- Stimolare il confronto con gli altri nell’ottica della collaborazione e dello scambio
- Promuovere lo sviluppo delle competenze relazionali
- Migliorare i processi comunicativi
- Stimolare l’ascolto efficace
- Valorizzare l’apprendimento attraverso il canale visivo/percettivo
- Coinvolgere i partecipanti sul piano emotivo/affettivo
- Favorire la trasmissione delle competenze tra gli utenti

 

Modalità e tempi di realizzazione

Il progetto prevede la realizzazione di quattro incontri mensili che avranno luogo il venerdì. La partenza dall’Istituto è prevista per le ore 09.15, l’arrivo in Casa Famiglia per
le 10.15.
Il rientro in Istituto è previsto per le 15.00, in modo che gli utenti possano avvalersi del servizio trasporti per fare rientro presso le loro abitazioni.
L’operatore che accompagna gli utenti dovrà inviare una mail agli operatori della casa famiglia, con il menù previsto per il venerdì. L’operatore della casa famiglia, insieme agli
utenti, si occuperà di effettuare gli acquisti necessari. Questa mansione è importante anche per il progressivo sviluppo di nuove conoscenze legate al territorio, al potenziamento delle capacità comunicative, alla possibilità, laddove realizzabile, di promuovere abilità di decision making.
Complessivamente saranno coinvolti circa 20 utenti, sei per ogni gruppo, di cui due della casa famiglia; si occuperanno fattivamente della preparazione del pranzo, che sarà
accompagnato dalla preparazione di un piccolo ricettario che possa riassumere le modalità e gli ingredienti dei cibi preparati, avvalendosi anche delle immagini (foto degli acquisti, dei pasti preparati, etc.).
Il ricettario sarà poi rielaborato dagli altri laboratori dell’Istituto che, sulla base delle proprie competenze, si occuperanno degli aspetti legati alla grafica, all’impaginazione, alle immagini, etc.

 

Beneficiari

Beneficiari finali:
N. 20 utenti del Centro Diurno (ogni venerdì i gruppi cambieranno)

Beneficiari intermedi:
Operatori del centro diurno e della casa famiglia
Familiari degli utenti che saranno coinvolti nel progetto

Figure professionali coinvolte:
Medico Responsabile Centro Diurno
Psicologa Coordinatrice Centro Diurno
Educatori
Autista
Amministrativo